







L’immersione in questi splendidi fondali permette la vista di numerose specie ittiche delle quali i nostri mari vanno velocemente impoverendosi: in questo tratto di mare oltre alla classica e affascinante fauna mediterranea, domina la castagnola nera, vivono la cernia verace (alcune delle quali anche di notevoli dimensioni), l’alessandrina, il cavalluccio marino, lo sciavano scriba, il cabrilla, la triglia di scoglio,occhiate, aguglie, scorfani, saraghi ,murene, marmore ecc.
Prima che la pesca, di frodo e non, facesse abbandonare ad alcune specie di pesci questi fondali, numerosissimi erano i dentici e le orate.
Diverse sono le finalità per le quali è stato istituito il parco: la conservazione di specie animali e vegetali, la tutela della biodiversità, la salvaguardia e la valorizzazione dei beni paesaggistici, la conoscenza scientifica di flora e fauna finalizzata al monitoraggio ed al censimento,la fruizione didattica, turistica, culturale e ricreativa in forme compatibili con la difesa della natura e del paesaggio.
Nell’isola Dino si segnala la presenza del Falco peregrinus, che nidifica sulle pareti rocciose.