La Riviera dei Cedri

L’uscita di Lagonegro segnala che, abbandonando l’autostrada in direzione sud, si giunge in Calabria…
Imprigionati ai due lati della strada dai monti verdissimi della Valle del Noce, si scende giù, percorrendo la via che ci conduce ad affacciarci sull’azzurro ed incredibile mare di Calabria. Ancora prima che la strada spiani, si scorge, mostrando la sua naturale bellezza l’isola di Dino, millenaria e multicolore, incastonata anch’ essa nella leggenda che vuole Ulisse approdato nel suo navigare da queste parti.
L’isola è piacevolmente varia nella sua struttura; il tratto più bello coincide con la Grotta azzurra ” così com’ è comunemente chiamata. Si accede con la barca, l’azzurro del mare muta il suo colore in momenti successivi, la luce è tenue all’interno e gli effetti sono particolari. Siamo nel territorio di Tortora, nella Calabria tirrenica posta ai confini con la Lucania. Da qui inizia quel tratto di costa che è definito con il nome di Riviera dei Cedri, in omaggio alla col tivazione di cedri un tempo attività rigogliosa oggi un po’meno.
Settanta chilometri di costa di una bellezza estrema;qui la natura e la storia hanno creato l’immagine di uno dei più bei posti d’Italia.
La Riviera dei Cedri, specie nel tratto settentrionale della costa tirrenica cosentina, comprende una serie di paesi che negli ulti mi anni sono stati teatro di profonde trasformazioni. Lo stesso paesaggio sarebbe oggi irriconoscibile da parte dei tanti viaggiatori stranieri dei due secoli precedenti. In un quadro così radicalmente mutato resistono per fortuna elementi di conservazio ne del passato, che vale la pena conoscere, soprattutto per capire il presente e viverlo in tutte le sue opportunità.
Si vedrà allora che nella parte terminale della Calabria nordoccidentale l’ incontro e la sovrapposizione di vari popoli del Mediterraneo ha posto radici culturali permanenti, che trovano continuità nella vocazione ad accogliere il nuovo senza dimenticare l’antico. Su queste terre Greci e Romani, Bizantini, Longobardi, Arabi, e poi ancora Norrnanni, Angioini e Aragonesi hanno portato elementi di diverse civiltà, che si sono poi innestate sulle culture locali con benefici effetti. La costa, come suddetto, comprende una serie di paesi rinomati turisticamente come Scalea in continua espansione, San Nicola Arcella con le sue torri antiche, Diamante, affacciata sul mare, Belvedere Marittimo d’origine antica, Santa Maria del Cedro che dal prezioso agrume ha preso il nome. Scendendo si incontra Cetraro, la più antica città marittima dei Bruti. Si prosegue più a sud con i centri in via d’espansione d’ Acquappesa, Guardia Piemontese, dichiara origine valdese, cittadina termale molto frequentata, poi Fuscaldo anch’ essa d’ origini antiche e con un bel centro storico ed infine Paola, la città di S. Francesco, patrono della Calabria che qui visse dal 1416 al 1507; qui da visitare il Santuario, sorto nel 1595 dove sono conservate le reliquie del Santo. L’ entroterra della Riviera è caratterizzata da una rigogliosa natura che rivestendo di verde le valli di fiumi antichi, carichi di miti e legende fanno da cornice ad una delle coste più belle della Calabria, impreziosita da scogliere stupende e profumi mediterranei.