







Il litorale tirrenico della provincia di Cosenza, la cosiddetta Riviera dei Cedri, conserva le vestigia di un ricco passato, dalla più antica preistoria fino all’epoca bizantina.
Qui l’uomo preistorico prese dimora nelle grotte dei suoi scogli e cominciò una storia. che, per i riferimenti alla gente, ai luoghi ed al mare, dall’Epica d.Omero è passata nelle pagine d’Erodoto (VI, 21). di Strabone (VI, 21), di Plinio (III), di Diodoro Siculo (XIV, 101) e d’altri storici seguiti dal medioevo ai nostri tempi. Troppo lungo sarebbe ripercorrere anche solo i momenti salienti di una vicenda plurimillenaria, che affonda le radici nel Paleolitico Inferiore (ben 300 mila anni fa) col giacimento di Rosaneto di Tortora, uno dei più antichi di tutta 1talia e si sviluppa attraverso tutte le fasi della preistoria, documentate dalle numerose grotte naturali prescelte dall’uomo come sedi di abitati millenari (Torre Nave di Tortora. Grotta della Madonna e Grotta di Fumarolo di Praia a Mare. Torre Talao di Scalea. Grotta del Romito di Papasidero ).
L’antica frequentazione del comprensorio culmina con gli importanti insediamenti delle genti indigene che contesero ai Greci il possesso di questo lembo di Magna Grecia: gli Enotri (Palecastro e San Brancato di Tortora. Petrosa di Scalea), i Lucani (Dorcara di Praia e Marcellina) ed i Brettii (Belvedere Marittimo, Bonifati, Cetraro, Acquappesa, San Lucido), Nell’attuale Riviera nell’antichità sorge un importante citta di nome LAOS, certamente colonizzata da nuclei figgiaschi dalla potente Sibari, distrutta nel 510a.c. Nel 389 a.c. nella piana del Lao si svolse una sanguinosa battaglia, tra Lucani e i Turii che vide la vittoria dei primi, in questa battaglia, una delle più terribili dell’antichità, persero la vita oltre 10.000 uomini tra fanti e cavalieri. Da allora si sono perse le tracce di Laos che, presumilmente, andò distrutta (oggi ritornata alla luce scavi Marcellina frazione di S. Maria del Cedro). Ma ai tempi dei Romani, nei pressi dell’antica Laos sorse Lavinium (odierna Scalea ), per finire con la fase della dominazione romana. caratterizzata dalla fondazione della colonia di Blanda Julia a Tortora e dalla nascita di un’innumerevole serie di ville costiere, di carattere tanto residenziale quanto produttivo; le priucipali individuate a San Nicola Arcella. Scalea. S. Maria del Cedro, Grisolia, Diamante. Belvedere Marittimo. Paola. San Lucido, Fiume Freddo Bruzio. Scoperte espressive ed importanti scavi si sono ultimamente succeduti in varie località dei comuni costieri; in molti casi, grazie alla collaborazione politica stretta tra la Soprintendenza Archeologica e gli Enti Locali, sono già state create aree archeologiche attrezzate ed esposizioni permanenti, tutte aperte al pubblico, che si caratterizzano come cellule, sparse sul territorio, di un unico grande Museo diffuso della Riviera dei Cedri, alla scoperta di un insospettabile passato, ricco di suggestioni e di sorprese, inserito in un contesto ambientale di rara bellezza. Per il periodo preistorico, documentato qui da moltissimi giacimenti di gran fascino ed interesse, si possono visitare: la Grotta della Madonna di Praia a Mare, grande cavità naturale, oggi sede di un veneratissimo culto mariano, abitata ininterrottamente dall’uomo dal Paleolitico Superiore (dodici mila anni fa circa) fino all’ età romana imperiale (VI secolo d.C.); la mostra permanente “cammino dell’uomo”, presso il Museo Civico di Praia a Mare, nella quale è esposta una significativa campionatura degli oggetti provenienti dal territorio di Praia, in particolar modo dalla Grotta della Madonna e dalla vicina Grotticella Cardini, ma anche dalla piccola necropoli lucana di Dorcara; la Grotta del Romito di Papasidero, con il famosissimo masso inciso con la raffigurazione di un toro (bos primigenus), una delle più belle manifestazioni dell’arte paleolitica europea (10 mila anni fa circa), inserita in un contesto ambientale di rara bellezza e suggestione, nel cuore del parco del Pollino.
Venire su questa Riviera significa farsi prendere dal fascino della sua storia, della sua cultura e della sua natura per fermarsi a vivere una grand’ avventura di nuove esperienze umane come in mezzo agli antichi popoli, che qui si avvicendarono in un lungo carosello di storia.